Un tema che da diversi anni ormai ci attanaglia è quello relativo alla costante vendita di beni comunali alla ricerca di fondi per far quadrare i bilanci ed operare iniziative sul territorio. Fatto salvo che queste cessioni sono spesso irrealizzabili a prezzi di mercato e/o a volte proprio impossibili a realizzare, il buon “padre di famiglia” sa che non è possibile vendere ogni proprietà per sopravvivere e si attiva per trovare altre soluzioni.
E’ tendenza ormai dall’alto dello Stato tagliare fondi verso gli enti locali, il che limita poi le possibilità di azione degli enti locali. Sarà nostra cura interagire con le amministrazioni più o meno confinanti per creare una rete che non sia solo di protesta ma anche di collaborazione per cercare di arginare mutualisticamente i problemi delle varie amministrazioni.
Ma soprattutto consolidare o rinvigorire un ufficio che si occupi della ricerca di bandi e fondi speciali e della supervisione di progetti a loro legati da sviluppare. Alcuni esempi giungono ad esempio dall’Europa o dalle Fondazioni.
Ad esempio dalla Commissione Europea giunge una politica di coesione che viene attuata attraverso fondi specifici, quale magari Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) , nato per sviluppare ed attuare progetti legati al sostegno alle piccole e medie imprese; nonché la digitalizzazione e la connettività digitale, come anche al miglioramento della mobilità locale e quindi di conseguenza a più basse emissioni di carbonio; come a sostenere l’occupazione, l’istruzione, le competenze, l’inclusione sociale e la parità di accesso all’assistenza sanitaria, nonché valorizzando il ruolo della cultura.
A livello locale poi ci fa fruire dei possibili benefici del PNRR, grazie ad essa sono stati previsti e concretamente attuati interventi normativi volti a superare le rigide regole della burocrazia, a derogare ai vincoli ormai storici della spendig-review, a semplificare i meccanismi di realizzazione dei lavori e delle infrastrutture, e a rimuovere (almeno fino al 2026) i vincoli ed i legami che troppo spesso ostacolano la corsa verso il cambiamento.
Poi esistono i bandi offerti dalle fondazioni, cito ad esempio Cariplo, Costa Crociere, De Agostini; così come esistono molti bandi rivolti a Enti del Terzo Settore che possono tranquillamente collaborare con l’amministrazione.
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